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Our language is an important aspect of our cultural heritage and our identity so I think it’s important to safeguard it, spread it and promote it.
I think that GoUnesco Program is therefore a great tool to enhance any cultural element (including language) and this is why I chose to write in my native language and in English.
After this necessary premise, I’m going to tell you about the Nuragic Complex of Seruci, an important archaeological site located in the municipality of Gonnesa. The village is located in the southwest of Sardinia, Italy.
Enjoy the reading! ?

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The planet Earth is dated four and a half billion years and Sardinia is considered one of the oldest lands on the planet because there are, perhaps, traces of the oldest geological phase called Archaic or Archeozoica. The real Nuragic Era begins at a certain time of the Middle Bronze corresponding in Sardinia to the last phase of the Bonnanaro Culture: this Culture precedes the Nuragic Civilization (1600-1300 B.C.). The same Civilization extends at least the IX – VIII B.C. that correspond to the installation and expansion of the Phoenician colonies or even to the VIth century B.C. beginning of the Punic domination.
Among the prehistoric and proto-historic civilizations of the Mediterranean, the Nuragic Civilization is one that has a huge number of monuments. His most characteristic monument is the Nuraghe which gives its name to the same civilization and its people. This architectural development was made possible thanks to geo-lithological nature of the Sardinian land because much of its surface consists of rocks that were suitable for construction purposes.
In Sardinia we have about 7510 monuments of Nuragic Era and archaeologists believe that originally there were no less than 10,000.

In the classical sources and archeology, the Nuragic Civilization is considered primarily as a great civilization of builders and bronze workers. The Nuragic people among the main metal producers and exporters in Europe (the isle of Sardinia is a land rich in mines, particularly copper and lead) and with bronze they produced a wide variety of items and new weapons as swords, daggers, axes but also artifact such as rings, bracelets, typical bronze statuettes (called bronzetti nuragici), and bronze votive ships that show a close relationship with the sea.
The Nuraghe is an ancient megalithic construction composed of rocks of different types mainly basalt and trachite without the use of mortar as a binder. Its function was defensive.
Nuraghes are inscribed on the UNESCO World Heritage Site list.

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The Nuragic Complex of Seruci site in the municipality of Gonnesa, is among the largest in Sardinia. It covers an area of six hectares. In 1897 it was reported for the first time to the Superintendent by Royal Inspector Ignazio Sanfilippo. Following this report the Superintendent of Antiquities in Sardinia and Archaeologist Antonio Taramelli began the investigation for the excavations (1913?) considering the site of special geological interest, but only in the eighties began the first restoration work.
To date, the excavation works have not yet been concluded so there is so much to discover and study about these monuments of military architecture.
Several excavations have unearthed a complex five-lobed with rampart and an extensive village huts. In the southern outskirts of the village there is a basin for collecting rainwater and southwest of the same, it find the burial area which includes at least one Giants’ Tomb, the typical burials of nuragic Sardinia.

The nuraghe is of the complex type, tholos,and it’s surmounted by a central tower to three overlapping cells which rises to about 16 mt. with a base diameter of approximately 60 mt. and it is delimited by a turreted rampart.
The village consists of more than one hundred huts and is arranged in six blocks that have the same extension and same “ ring system”. Are arranged in groups of three. In the middle of the village there is the Hall of the Council, which consists of thick walls of trachyte of different sizes and inside blocks of trachyte placed against the wall, close to each other, form a seat. On the inner walls there are niches of different sizes. The Giants’ Tombs are built with trachyte blocks arranged in rows in which they are found remains of a skeleton and a skull.
Finally from the nuraghe, being located in a strategically important hill, is possible to observe the entire surrounding area.

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La nostra lingua è un aspetto rilevante del nostro patrimonio culturale e della nostra identità perciò ritengo che sia importante salvaguardarla, diffonderla e promuoverla.
Penso che il programma GoUnesco sia quindi un ottimo strumento per valorizzare ogni elemento culturale (lingua compresa) ed è questo il motivo per cui ho scelto di scrivere nella mia lingua madre e in inglese.
Dopo questa doverosa premessa, mi accingo a parlarvi del Complesso Nuragico di Seruci, importante sito archeologico situato nel territorio del Comune di Gonnesa, paese che si trova nel sud-ovest della Sardegna, Italia.
Buona lettura! ?

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Il pianeta terra è datato quattro miliardi e mezzo di anni e la Sardegna è considerata una delle terre più antiche dell’intero pianeta in quanto sono forse presenti tracce della fase geologica più antica chiamata Era Arcaica o Archeozoica. L’Età Nuragica vera e propria ha inizio in un certo momento del Bronzo Medio corrispondente in Sardegna all’ultima fase della Cultura di Bonnanaro: questa cultura precede la Civiltà Nuragica (1600-1300 a.c.). La medesima Civiltà si estende sino almeno ai secoli IX – VIII a.c. che corrispondono all’installazione ed espansione delle colonie fenicie o addirittura al VI secolo a.c. inizio di dominazione punica. La Civiltà Nuragica è, fra le civiltà preistoriche e protostoriche del Mediterraneo, quella che possiede un numero enorme di monumenti. Il suo monumento più caratteristico è il Nuraghe che dà il nome alla stessa civiltà ed al suo popolo.
Questo sviluppo architettonico è stato reso possibile grazie alla natura geo-litologica della terra sarda perché gran parte della sua superficie è costituita da rocce che furono adatte a fini costruttivi. In Sardegna abbiamo circa 7510 monumenti di età nuragica e gli archeologi ritengono che in origine erano non meno di 10.000.
Dalle fonti classiche e dall’archeologia, la Civiltà Nuragica è considerata principalmente come una grande civiltà di costruttori e di bronzisti.
I Nuragici sono stati tra i principali produttori ed esportatori di metallo in Europa (la Sardegna è una terra ricca di miniere, in particolare rame e piombo) e con il bronzo hanno prodotto una grande varietà di oggetti e nuove armi come spade, pugnali, asce ma anche manufatti come spille, anelli, bracciali, statuette tipiche (bronzetti nuragici) e le navicelle votive in bronzo che mostrano uno stretto rapporto con il mare.

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Il nuraghe è un’ antica costruzione megalitica composta da rocce di diverso tipo prevalentemente in basalto e trachite senza l’uso di malta come legante. La sua funzione era difensiva.
I Nuraghi sono iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco.
Il complesso nuragico di Seruci sito nel comune di Gonnesa, è tra i più estesi della Sardegna. Copre un’area di sei ettari. Nel 1897 fu segnalato per la prima volta alla Soprintendenza dal Regio Ispettore Ignazio Sanfilippo. A seguito di questa segnalazione il Soprintendente alle Antichità della Sardegna ed Archeologo Antonio Taramelli diede avvio alle indagini per gli scavi (1913 ?) valutando il sito di particolare interesse geologico, ma solo negli anni ottanta incominciarono i primi lavori di recupero.
Ad oggi, i lavori di scavo non sono stati ancora conclusi quindi c’è tanto da scoprire e da studiare in merito a questi monumenti di architettura militare.
Diverse campagne di scavo hanno portato alla luce un nuraghe complesso pentalobato con antemurale ed un esteso villaggio di capanne. Nella periferia sud del villaggio si trova un bacino per la raccolta dell’acqua piovana e a sud-ovest dello stesso, si individua l’area funeraria che comprende almeno una tomba dei giganti: sepolture tipiche della Sardegna Nuragica.
Il nuraghe è di tipo complesso a tholos ed è sormontato da un mastio centrale a tre celle sovrapposte che si eleva per circa 16 mt. con un diametro alla base di circa 60 mt. ed è delimitato da un antemurale turrito.

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Il villaggio è composto da oltre cento capanne ed è disposto in sei isolati che presentano la stessa estensione e stesso impianto “ad anello”. Sono disposti a gruppi di tre.
Al centro del villaggio c’è la Sala del Consiglio,costituita da grossi muri di trachite di dimensioni diverse e al suo interno blocchi squadrati di trachite addossati alla parete, l’uno vicino all’altro, formano un sedile. Sulle pareti interne troviamo nicchie di diverse dimensioni.
Le tombe dei giganti sono costruite con blocchi di trachite disposti a filari nei quali son stati ritrovati resti di uno scheletro ed un cranio.
Infine dal nuraghe, essendo situato in una collina di importanza strategica, è possibile osservare l’intera area circostante.

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